Nel 2014 sussidi e incentivi per 850mila euro dall’Ente bilaterale veneziano

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Nel 2014 sussidi e incentivi per 850mila euro dall’Ente bilaterale veneziano

Spinta ai contratti a tempo indeterminato e sostegno alle famiglie dei lavoratori nelle spese sanitarie e scolastiche: è quanto emerge dal bilancio 2014 dell’ente bilaterale per il terziario a Venezia, impegnato in attività dedicate ai settori del commercio e dei servizi.

Secondo i dati diffusi dall’ente stesso si parla di 500mila euro di sussidi a favore dei lavoratori, 40mila euro di contributi alle aziende, 33mila euro per l’osservatorio delle imprese, 176mila euro per la formazione, 62mila euro per il lavoro stagionale, 50mila euro di contributi straordinari e 10mila euro di sostegno al reddito. L’ente bilaterale veneziano ha così erogato, in totale, quasi 850mila euro.

Dalla stipula dell’accordo tra Confcommercio Venezia e i sindacati di settore CGIL CISL e UIL, sono stati 87 i contributi straordinari all’occupazione erogati alle aziende del commercio e dei servizi per avviare nuovi contratti a tempo indeterminato, per un totale di oltre 300mila euro. Sul fronte dei lavoratori stagionali, invece, i contratti prorogati nel 2014 sono stati 85.

Non sono mancate le forme di sostegno alle famiglie dei lavoratori con sussidi per le spese mediche, l’acquisto di testi scolastici, contributi alle tasse universitarie, all’acquisto della prima casa, alle spese per gli asili nido e alle spese per i figli disabili. L’iniziativa si è rivelata un successo per quanto riguarda le richieste dei dipendenti, e sono molte, e in crescita costante, anche le domande giunte per ottenere l’incentivo all’assunzione di un lavoratore a tempo indeterminato: praticamente una richiesta al giorno.

“Confidiamo di dare un po’ di aiuto e speranza a imprese e lavoratori – dichiara il presidente dell’ente bilaterale per il terziario, Stefano Montesco – le parti sociali, nella consapevolezza della gravità del momento, intendono utilizzare tutti gli strumenti possibili per rilanciare l’occupazione e l’uscita dal precariato”.

“Considerato che l’assunzione è un passo impegnativo per le piccole e medie imprese – aggiunge il vicepresidente Monica Zambon – possiamo dirci soddisfatti per il numero di adesioni, mentre il dato sulle richieste di contributi conferma le difficoltà delle famiglie”.