PREVIDENZA COOPERATIVA

IL PORTALE SU PRESTAZIONI E SERVIZI DI ENTI E FONDI BILATERALI

PREVIDENZA COOPERATIVA

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Cooperative, Multiservizi – Cooperative, Terziario – Cooperative – Vigilanza Privata – UNIV, Vigilanza Privata


Sede:
 Via C.B. Piazza, 8 – Roma – 00161

CALL CENTER: 199 28 09 09


Sito:
 www.previdenzacooperativa.it    EMail: protocollo@previdenzacooperativa.it


Previdenza Cooperativa è il Fondo Pensione Complementare nato dalla fusione di Cooperlavoro, Previcooper e Flicoop, riservato ai soci lavoratori ed ai dipendenti delle cooperative di lavoro, delle loro società collegate, delle associazioni cooperative (Agci, Confcooperative, Legacoop) e sindacali promotrici (Cgil, Cisl, Uil).
Previdenza Cooperativa associa lavoratori occupati in tutti settori produttivi.
E’ costituito in forma di associazione senza scopo di lucro e funziona come una cooperativa, perseguendo l’esclusivo interesse dei lavoratori associati al fine di erogare una prestazione previdenziale aggiuntiva a quella garantita dal sistema pubblico (Inps).
Il Fondo ha lo scopo di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tale fine esso provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli aderenti, e all’erogazione delle prestazioni secondo quanto disposto dalla normativa in materia di previdenza complementare. Il Fondo non ha scopo di lucro.


Presidente: Stefano Dall’Ara 

Vice Presidente: Salvatore Casabona



Contratto


Tabelle

Terziario – Cooperative
Vigilanza Privata – UNIV
Vigilanza Privata – Cooperative
Multiservizi – Cooperative



Prestazioni

Gli 
iscritti (lavoratori e aziende) partecipano direttamente alla vita del Fondo eleggendo i componenti l’Assemblea dei delegati la quale, a sua volta, nomina il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Sindaci.
I contributi versati sono deducibili dal reddito fino al valore di 5.164,57 euro. Nel calcolo del limite di deducibilità non bisogna considerare il flusso di TFR conferito mentre bisogna tener conto del contributo versato dal datore di lavoro. L’iscritto può beneficiare, pertanto, di un risparmio fiscale pari all’aliquota marginale IRPEF applicata all’ultimo scaglione del reddito.
Il versamento non si cumula, ai fini fiscali, con eventuali altre polizze vita e/o infortuni, potendo così continuare ad usufruire interamente della detrazione d’imposta del 19%, (fino a Euro 245,32 annui) che spetta sulle polizze vita.
Se si è iscritti a più forme pensionistiche complementari, nel calcolo della deducibilità è necessario tener conto del totale delle somme versate.
Un regime fiscale favorevole è previsto anche sulle prestazioni del Fondo Pensione (in rendita o in capitale).Anticipazione (TFR)
Come in azienda prima del pensionamento, l’aderente può chiedere un’anticipazione della propria posizione individuale nel Fondo laddove ricorrano alcune situazioni di particolare rilievo o per altre personali esigenze:

  • spese sanitarie, per un importo non superiore al 75% della posizione accumulata, a seguito di gravissime situazioni relative a sè, al coniuge o ai figli, riconosciute dalle strutture pubbliche competenti. Può essere richiesta in qualsiasi momento. Sull’importo erogato viene applicata una ritenuta a titolo d’imposta del 15%, ridotta di uno 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari.
  • acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sè o per i propri figli, per un importo non superiore al 75%. Può essere richiesta dopo almeno otto anni di partecipazione ad una forma pensionistica complementare. Sull’importo erogato viene applicata una ritenuta a titolo d’imposta del 23%.
  • ulteriori esigenze dell’aderente, per un importo non superiore al 30%, decorsi otto anni di iscrizione ad una forma pensionistica complementare. Sull’importo erogato viene applicata una ritenuta a titolo d’imposta del 23%.